“N. x”, la mia ultima poesia pubblicata

N. x
E’ quando parti che vorrei parlarti
Raccontarti quello che ancora non ti ho raccontato
farti ridere come ancora non ti ho visto fare
e sapere che hai il coraggio di essere felice
e che non ho più nulla da temere.

Avrei voluto chiuderla in un cassetto e dimenticare la chiave
ma la lista degli addii non lascia fuori nessuno
che c’è sempre tempo per il prossimo,
è la porta che si apre più spesso.

Gli addii di chi che se ne va in silenzio
sono quelli che seccano la bocca più di tutti.
Perché puoi chiamare all’infinito
mille volte puoi aspettare
con il sorriso pronto di chi si riconosce da lontano.

Sono quegli addii a cui non credi
perché quanto avresti potuto fare ancora
tu che hai scelto il buio come ultimo specchio
quanto avremmo potuto dire
per distoglierti dall’oscuro intento che ti ha ingoiato.

– Basta, non parlare –
sussurravi nei tuoi lenti gesti quotidiani
perché non c’è ragione alcuna
quando è la forza di lottare ciò che manca.

Così hai chiuso gli occhi
questa volta un po’ di più
conservando nelle orecchie il primo uccello del mattino
ultimo eco di vita.

È difficile lavare via il sangue che non è per questa strada.

* Poesia pubblicata in 500 poeti dispersi vol. VII La Lettera Scarlatta Edizioni 201

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