“Gli esuli”, la mia ultima poesia pubblicata

GLI ESULI

A cos’è servito tenere stretti queste forze e questi anni
per capire che il mondo risponde ancora alle sue semplici regole.
A cos’è servito immaginare una vita impossibile per noi animi inquieti dal contatto negato
come inutili parentesi in una frase troppo breve.

Noi siamo gli esuli.
Che vanno via quando la notte è muta come una fuga di nascosto.
Che non sopportano gli echi dell’attesa che invecchia anche la voglia di lottare.

Improvvisi orfani dal dolore che fa scrivere e cantare
riempiamo di parole un buco in mezzo al petto da cui distrarsi a tutti i costi
per non morire come riflessi solitari nel fondo di uno specchio scheggiato.

Non è mai tempo di dire addio a chi si ama.

*Poesia pubblicata in 500 poeti dispersi vol. VII La Lettera Scarlatta Edizioni 2015

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