Castel S. Elmo – “Un’opera per il Castello 2013. Sospensione. Attese…”

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Giorni fa sono tornata a Castel S.Elmo in occasione della presentazione dei due progetti che hanno vinto il concorso “Un’opera per il Castello 2013. Sospensione. Attese…”.

Si tratta di “My dreams, they’ll never surrender” di Gian Maria Tosatti, artista che nell’ultimo anno ho seguito attraverso i suoi splendidi progetti site-specific e di “Le giardin”, del collettivo franco-italiano di architetti formato da Giulia Beretta, Francesca Borrelli, Francesco Cianciulli, Romain Conduzorgues, Baptiste Furic, Silvia Lacatena, Jule Messau e Carolina Rossi.

L’opera di Gian Maria – “My dreams, they’ll never surrender” – riporta a quegli uomini e donne dalla lettera maiuscola: quelli cioè che hanno avuto grandi sogni che hanno vinto anche l’isolamento della prigionia.
Per il suo campo di grano illuminato dalla luce di un sole nascente, con tutto il carico di simbolica eppur palpabile libertà che l’opera porta con sè, Gian Maria ha scelto un luogo irragiungibile come la cisterna del castello, visibile solo da un’apertura dall’alto.
La contrapposizione sopraffazione – libertà, risponde appieno a quel senso di attesa e sospensione proposto dal concorso e personificato dalla storia di Luisa Sanfelice, figura simbolo della Rivoluzione Napoletana del 1799 che in nome dei suoi ideali fu costretta alla prigionia e poi alla morte.
Gian Maria si riferisce proprio allo spessore di questa donna e alla detenzione da lei sofferta, nell’espressione della speranza che si lega alla sopravvivenza dei principi più alti, che sbriciolano anche i tentativi – apparentemente riusciti – di soffocarne la potenza.

L’altro progetto vincitore – Le giardin – è una storia in divenire partita da una torretta delle mura di cinta del castello, ridotta ormai a rudere, la cui sommità ha regalato la scoperta – durante la rifunzionalizzazione dell’architettura – di un giardino segreto dal fascino romanzesco. Per rendere fruibile questo protetto punto di verde gli architetti hanno realizzato una scala a chiocciola che arrampicandosi verso l’alto consente di accedere all’ambiente, un accogliente angolo arricchito di panchine dove concedersi una pausa respirando il forte senso di storia che avvolge tutto il meraviglioso castello.

Due progetti che meritano assolutamente una visita, alla scoperta dei segreti di questa città mai prevedibile.

Per chi fosse interessato, l’ingresso libero alle installazioni sarà possibile ancora oggi, 4 ottobre, e l’11 ottobre, in entrambi i casi dalle 10 alle 17. Sono inoltre previste visite guidate (facoltative). Per informazioni chiamare allo 081 848800288.

 

 

 

 

 

 

 

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